Sorge a Gesualdo, in provincia di Avellino, sede del Castello in cui il principe produsse stampò una parte ragguardevole della sua produzione madrigalistica,
l’Istituto Italiano di Studi Gesualdiani, presieduto dal prof. Giuseppe Fulcoli, una iniziativa fortemente voluta da un sensibile assessore alla cultura,
l’architetto Raffaele Fulchini.
Il sodalizio si propone di contribuire alla conoscenza della produzione gesualdiana più che attraverso operazioni rapportabili a mere curiosità storiche
inerenti l’esatto luogo di nascita o le vicende giallo-rosa connesse alla vita del grande musicista.
Operazioni assolutamente lontane da una seria azione di divulgazione di un patrimonio di produzione madrigalistica che non può rimanere appannaggio di un
manipolo di specialisti né patrimonio esclusivo di consorterie che riducono ad evento mondano momenti importanti della storia artistica del nostro Paese.
L’Istituto, che ha già varato una Scuola Superiore di Musicoterapia di alto livello, è impegnato a ricreare a Gesualdo ed in Irpinia una civiltà musicale
che può concorrere alla crescita ulteriore di una provincia dal poderoso retaggio culturale e alla contestuale promozione di quanto possa orientare verso
le nostre colline, punteggiate e impreziosite da civettuoli e ben conservati centri storici, quel tipo di turismo, in crescita costante, che chiede, oltre
la gratificazione del paesaggio e del patrimonio artistico monumentale, momenti di arte o anche di spettacolo di sicuro spessore.